I 5 lupi speciali del Buffaure

 UN BRANCO SPECIALE DI 5 LUPI SULLE CRESTE DI BUFFAURE

Si parla tanto di lupi…ma questi sono davvero rari…

Si fa un gran parlare di lupi in questi ultimi anni…

Quelli di cui oggi vogliamo raccontarvi sono però speciali…quelli del Buffaure.

Crediamo molti di voi conosciate questa montagna vulcanica, ricoperta di vegetazione, proprio di fronte al nostro hotel e area sciistica importante in inverno, collegata al Sellaronda.

Meta escursionistica in estate con bellissime passeggiate.

La più panoramica, salendo con la seggiovia dopo la prima cabinovia di Buffaure o a piedi verso sentiero in quota Lino Pederiva per raggiungere Sela Brunech e da qui S. Nicolò piuttosto che Ciampac e Alba o Val Giumela e Val de Grepa….

Questo solo per menzionarne alcune ma il panorama è strepitoso ed a 360 gradi.

Piacevole e ben organizzata, soprattutto per le famiglia, anche la parte più bassa nella conca dove arriva la cabinovia.

Percorsi dedicati per conoscere flora fauna e origini delle rocce, giochi e personaggi legati alla tradizione.

Ogni anno ci sono delle novità per la stagione turistica, come per esempio le passeggiate con i lama, visite guidate.

La novità più bella, per noi, sono appunto…i lupi del Buffaure.

Cinque grossi lupi, sei metri di lunghezza per due di altezza.

Il branco è comparso sul crinale sopra la conca del Buffaure ed è già diventato un’attrazione.

Si tratta di un’installazione realizzata dall’artista trentino Francesco Franz Avancini ed alcuni collaboratori.

Sono stati creati con un lavoro meticoloso di intreccio di rami, larice, abete ed altre piante della zona.

Si parla di ben tre trattori di legna per ogni scultura!

Alla base c’è una struttura in ferro che viene poi foderata intreccio dopo intreccio fino ad ottenere un „lupo“ nella dimensione imponente che vedimo.

In quest’ultimo periodo siamo già partiti da casa due volte per salire a fare qualche foto ed entrambe le volte, essendo già pomeriggio inoltrato, abbiamo dovuto desistere a causa di strade e sentieri chiusi.

La prima volta, con Ashi al guinzaglio, abbiamo imboccato il sentiero 543 subito dietro all’impianto di risalita.

Dopo circa un’oretta di salita, il sentiero era interrotta da un mare di alberi tagliati  con ovvio divieto di passaggio.

La volta sucessiva ho optato per la val Giumela, una delle non citate ma bellissime valli laterali, con l’idea di risalire in e-bike fino alla Malga Giumela.

Da lì poi volevo risalire il crinale ed arrivare a Buffaure a piedi, nel caso non riuscissi in bici.

Anche questa volta ho dovuto rinunciare a causa di strada chiusa per taglio alberi e legname in mezzo al percorso, in quel tratto, senza possibilità di bypassarlo.

A breve riproveremo a salire, partendo magari al mattino per avere il tempo , nel caso ce ne fosse bisogno, di fare le dovute varianti.

Per questa volta abbiamo utilizzato un’immagine presa dal web ma arriveranno anche le nostre!

Nel frattempo questo bravissimo artista ha realizzato anche un’acquila gigante in prossimità della Baita Cuz.

Si parla di un’aquila di dimensioni imponenti.

Il rapace ha un’apertura alare di 12 metri per 2 metri e mezzo di altezza, ed è stato creato con tavole di larice intagliate ed altro materuiale riciclato dal bosco.

Per le ali piumate ci sono volute circa 220 tavole.

Già da prima si poteva vedere anche la Bregostana nei suoi 8 metri di altezza, sempre opera dello stesso Francesco Avancini.

“Le Bregostane, anche se potrebbero essere scambiate per delle streghe, nella tradizione ladina e trentina sono delle creature con le fattezze di una donna che avevano l’abitudine di rapire i bambini che avevano il coraggio di inoltrarsi nel bosco da soli.

Abitanti di grotte e anfratti secondo le leggende sono creature forzute e maligne che quando avevano fame uscivano dai loro rifugi e attaccavano chiunque avesse la sfortuna di incontrarle.

Il punto debole delle Bregostane sta nella paura dei cani, per questo a guardia di ogni paese ce ne era sempre uno, magari con un collare coperto di chiodi così che nemmeno le Bregostane più ardite avrebbero osato avvicinarsi”

Ecco perchè ci andremo con i nostri cani, così saremo più sicuri!!!;-)

 

i 5 lupi del Buffaure
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