Quel vortice di bontà chiamato strudel

Tra i dolci delle Dolomiti è il più famoso. E,
nonostante si sia adattato benissimo alla vita
montana, lo strudel (vortice, in tedesco) non è
altro che la traduzione alpino-tirolese della
baklava, dolce diffusosi nel XVI secolo quando il
dominio turco si estese fino a Vienna. Nel corso
del tempo (e dei luoghi), pur mantenendo la
forma riconoscibile di pasta arrotolata con un
morbido ripieno, ha subito trasformazioni
gustose. Di valle in valle, e addirittura di casa in
casa, la ricetta muta sia per la pasta, che varia
dalla frolla alla sfoglia, sia per il ripieno. Se le
mele, con pinoli, uvetta zucchero e cannella,
sono la farcia tipica dello strudel che si può
gustare in Val di Fassa, lo si può trovare però
pure con albicocche, ciliegie, ricotta e semi di
papavero. Deliziose anche le ricette salate.
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