Tarassaco, oro dei prati

TARASSACO O DENTE DI LEONE, l’oro dei prati in primavera!

Con la primavera é spuntato il tarassaco e noi pronti per raccoglierlo

Come molti di voi, che ci seguono da tempo, già sapranno, siamo grandi amanti degli animali ma altrettanto della natura.

Per noi osservare piante e fiori nonché provare sempre a scorgere qualche abitante del bosco é ormai una bella abitudine.

Non ci crederete ma scopriamo puntualmente qualcosa di nuovo a cui magari non avevamo prestato la dovuta attenzione. 

Ovviamente questa passione che abbiamo dentro ci piace condividerla anche con i nostri Ospiti in occasione di qualche escursione.

Qualche anno fa abbiamo anche organizzato un’uscita sul territorio con un’esperta del Bosco della memoria

L’obbiettivo era quello di riconoscere le erbe spontanee di cui abbondano i nostri prati e boschi. 

La riteniamo un’attività molto interessante ed arricchente innanzitutto a livello personale, ma anche per migliorare la consapevolezza e il rispetto della natura che ci circonda. 

É nostra intenzione riproporre anche l’estate prossima nuovamente alcune uscite con Mara, la nostra esperta di fiducia. 

La prima sarà probabilmente verso inizio luglio, ma vi faremo sapere appena verrà stabilito con certezza. 

Personalmente ho partecipato già parecchie volte a queste uscite sul territorio, seguite spesso da dei pranzi preparati con l’utilizzo delle erbe spontanee. 

Un po’ alla volta ho imparato a conoscerne alcune e ad utilizzarle in cucina fuori stagione.

Come per tutte le cose serve tempo ed attenzione per imparare a distinguere bene le erbe e memorizzarle.

Ogni uscita serve per aumentare il bagaglio conoscitivo di questa stupenda natura che ci mette a duisposizione una ricchezza che molto spesso non riusciamo a sfruttare.

La chiamiamo la spesa consapevole, quella che si fa a costo zero nei nostri prati per portare in tavola tante sostanze buone e utili per nutrirci in modo sano.

Va da sè che, la non conoscenza, può essere dannosa e pericolosa ma questo aspetto, a parere mio, non dovrenbbe spaventarci.

Dovrebbe essere uno stimolo per cercare di apprendere maggiormente, farsi incuriosire e stare nella natura, appunto in modo consapevole!

Una delle erbe spontanee che più amo ed utilizzo, anche perché cresce in primavera quando abbiamo più tempo per dedicarci, é proprio il tarassaco o dente di leone.

Lo spettacolo della fioritura gialla sui prati verde intenso di primavera, magari con il contrasto delle montagne ancora innevate ed il cielo azzurro è unico.

Sembrano davvero prati dorati, peccati questi scorci durino pochi giorni e poi i fiori, un po’ alla volta, si trasformino nei “soffioni” che tutti conosciamo.

Sicuramente meno belli nel colore ma uno stetacolo della natura pure questi!

Certamente molti già lo conoscono, addirittura a volte si trova da comprare nei supermercati delle città.

Certo raccolto fresco, sui nostri prati di montagna, è un’altra storia.

Soprattutto a livello di minerali e vitamine di cui abbonda come sodio, potassio, fosforo, magnesio,  vitamine del gruppo B, A, C, E, K , colto fresco e mangiato è il top.

Fin da bambini, le nostre mamme e nonne, ci insegnarono a raccogliere il tarassaco con la sua radice, per mangiarlo crudo, solo piccolo perché, altrimenti duro e coriaceo.

Dopodiché si raccoglieva anche grande per farlo cotto oppure i fiori per farne il miele di tarassaco.

Ora abbiamo imparato a coglierlo diversamente, innanzitutto tagliando con la forbice alcune foglie per pianta, per tutelare le piante stesse.

Non preleviamo più la piantina intera con la radice e, oltre a fare un favore alla pianta, risparmiamo un sacco di tempo che serviva a pulirle.

Raccogliendolo in questo modo sarà sufficiente sciacquarlo velocemente! Qualora le foglie, crescendo, risultassero più dure, sarà sufficiente tagliarle nel caso di utilizzo a crudo. 

Il tarassaco ha eccellenti proprietà digestive, coleretiche, depurative e diuretiche. 

Viene utilizzato molto anche in fitoterapia e cure naturali con tisane, tintura madre ed altre preparazioni. 

Noi amiamo, quando la natura lo permette, raccoglierlo e mangiarlo a tavola crudo in ottime insalate oppure anche cotto. 

Nel prossimo articolo vi sveleremo alcune delle nostre ricette preferite!

 

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