Tradizione del 6 dicembre, San Nicolò

Tradizione del 6 dicembre, San Nicolò e i Krampus

Ogni anno il 6 dicembre in Val di Fassa si festeggia la tradizione di San Nicolò

Si avvicina la festa di San Nicolò, tradizione molto sentita in Val di Fassa.

Finalmente nei giorni scorsi alcuni centimetri di neve hanno imbiancato il paesaggio e altre precipitazioni proprio in questi giorni rendono l‘atmosfera più magica per questa ricorrenza che cade appunto il 6 dicembre.

Chi frequenta queste zone o anche l’Alto Adige e i paesi europei più a nord, avrà sentito parlare di questa tradizione che però ha origini addirittura turche!

Il culto di San Nicola é diffuso in molte parti del mondo, Italia compresa. Bari ad esempio lo venera da secoli come patrono.

Questo personaggio, che si ricorda per tradizione il 6 dicembre sia nella chiesa cattolica che in quella ortodossa, nacque nella seconda metà del terzo secolo dopo Cristo a Patara in Turchia.

Si dice figlio di una famiglia molto ricca da cui ereditò un grosso patrimonio che utilizzò a favore di poveri e bisognosi. Si racconta che regalasse cibo e denaro a chi ne avesse bisogno.

Nicola venne ordinato sacerdote e, poi, eletto vescovo.

Morì il 6 dicembre del 343 (stando a quanto si racconta), giorno che in seguito venne adottato per le celebrazioni fino ai giorni nostri.

Ci sono diversi aneddoti che riportano alla sua generosità ed altruismo, come il fatto che abbia donato a tre fanciulli, senza cibo, delle mele, trasformantesi poi in preziosi frutti d’oro.

Nel Medioevo si diffuse in Europa l’uso di commemorare questo episodio con lo scambio di doni il 6 dicembre. Un’usanza che ancora oggi si ritrova in Paesi come Olanda, Germania, Austria e anche in Italia.

La tradizione di di San Nicola richiama da vicino anche la figura di Babbo Natale. Nei vari paesi poi ha preso nomi diversi come Santa Claus nei Pesi Anglosassoni, Nikolaus in Germania.

Qui in val di Fassa é San Nicoló ed é una festa sentita molto più di altre festeggiate magari maggiormente in altre zone come Santa Lucia e la Befana San Nicolò, durante la notte tra il 5 e il 6 dicembre, porta doni ai bambini buoni, carbone a quelli cattivi, dolci, frutta secca….

Pozza, la frazione del comune di San Giovanni dove è ubicato anche il nostro hotel, a San Nicolò festeggia anche la sagra del paese con un ricco programma di festa per grandi e piccoli per tutta la giornata del 6 dicembre, oltre ovviamente alla tradizionale serata della vigilia.

Da sempre il 5 sera nei vari paesi si può incontrare il “San Nicolò” accompagnato dagli angeli e dai diavoli, chiamati Krampus, che passa per le vie a portare i doni.

Entra nelle case che ne fanno richiesta ma molti, come noi per esempio da bambini, usano mettere una bacinella fuori dalla porta per poi andare a vedere se é passato San Nicolò e se ha lasciato qualcosa…

Crescendo poi si sfatano certe certezze e San Nicolò non porta più nulla😜

Legata a questa tradizione, come si diceva, la presenza dei Krampus che negli ultimi anni, prima della pandemia, vedeva eventi dedicati a loro, magari in date successive al 6 dicembre.

Anche qui a Pozza sono state fatte diverse sfilate di Krampus provenienti da varie zone con la presenza di numerosi gruppi.

Eventi che facevano affluire moltissime persone creandone addirittura un’attrazione turistica.

I Krampus normalmente rincorrono adulti e bambini e creano quell’atmosfera a metà strada tra divertimento e paura che tutti noi, abitanti in zona, abbiamo vissuto.

Un tempo i Krampus indossavano semplici maschere intagliate nel legno ed erano vestiti con pelli di caprone.

Oggi sono molto più spaventosi, alle volte imponenti sui trampoli, con maschere degne del cinema horror, molto elaborate e realistiche.

Voi li avete mai visti?

tradizione San Nicolò e Krampus
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